Per cinque anni ho avuto l’onore di servire Termini Imerese. Non sono stati anni facili, ma anni veri: fatti di fatica,...

Scritto il 19/03/2026
da Maria Terranova

Per cinque anni ho avuto l’onore di servire Termini Imerese.
Non sono stati anni facili, ma anni veri: fatti di fatica, di scelte difficili, di responsabilità.
Eppure sono stati anche anni straordinari, in cui abbiamo ricominciato a costruire.
Siamo partiti da zero, con una sola certezza: questa città meritava di più.
Oggi Termini Imerese è di nuovo in cammino.
Abbiamo rimesso in piedi fondamenta solide, riacceso energie, idee e speranze.
Ma diciamoci la verità: il lavoro non è finito e non può fermarsi proprio adesso.
Perché costruire una città non è un gesto, ma una scelta quotidiana.
È decidere, ogni giorno, di lavorare per qualcosa che va oltre noi stessi: il bene comune.
Per questo oggi voglio essere chiara.
Mi rivolgo al mondo progressista, moderato, a tutte le persone perbene, oneste, libere e forti, a chi vuole contribuire senza pregiudizi né giochi di potere, a chi condivide un’idea semplice, ma potente: lavorare per il bene della nostra città.
Termini non ha bisogno di urla o di scontri politici di bassa lega.
Ha bisogno di donne e uomini che vogliono costruire, non distruggere.
Unire, non dividere.
Continuare a far crescere questa comunità.
Prima delle appartenenze, ci sono le persone.
La politica nasce nelle coscienze, nelle scelte quotidiane di chi decide di mettersi al servizio degli altri con coraggio.
E allora la vera domanda non è “da che parte stai?”, ma “per cosa stai lavorando?”.
Se la risposta è “per il bene della nostra città di oggi e di domani”, allora la politica torna, finalmente, a essere ciò che deve: uno spazio di impegno, non di scontro sterile.
Le sfide che abbiamo davanti sono troppo grandi per essere affrontate con vecchie logiche.
Servono le energie migliori.
Servono visione, rispetto, senso di comunità.
Io ci sono.
Con la stessa determinazione di allora, con ancora più consapevolezza.
Ma soprattutto con una convinzione: servono coraggio, idee, persone.
Servono costruttori.