Ogni venerdì, alla chiusura del mercato, ci troviamo a fronteggiare un’area devastata: aiuole distrutte, quantità impres...

Scritto il 16/01/2026
da Maria Terranova

Ogni venerdì, alla chiusura del mercato, ci troviamo a fronteggiare un’area devastata: aiuole distrutte, quantità impressionanti di rifiuti non differenziati, scatoloni, grucce, imballaggi abbandonati ovunque.
Basta un po’ di vento e questi rifiuti vengono trasportati in ogni dove.
La situazione è ancora più grave nell’area del mercato alimentare: chili e chili di scarti di pesce abbandonati per strada, acqua stagnante, interiora, rifiuti organici, odori nauseabondi che rimangono per giorni.
Questo è ciò che Termini vive ogni venerdì.
Abbiamo perciò avviato, d’intesa con le ditte, interventi di pulizia, sanificazione e derattizzazione di tutta la zona che proseguiranno nei prossimi giorni.
In questi anni abbiamo sempre dialogato: riunioni, incontri, richiami, controlli e sanzioni.
Abbiamo liberato l’area dagli abusivi.
Abbiamo messo a disposizione carrellati, creato postazioni per il conferimento, distribuito sacchi a tutti.
Non è servito a nulla.
La Polizia Municipale effettua passaggi continui cercando di sensibilizzare.
Poi, puntualmente, accade questo: mentre la Municipale, prima che gli esercenti smontino, percorre, a piedi, 1 km di Lungomare, la stragrande maggioranza smonta in fretta lasciando tutto abbandonato per strada.
Praticamente impossibile individuare i singoli responsabili dell’abbandono rifiuti nell’area del mercato non alimentare, perché tutta l’area, alla fine, si presenta invasa dai rifiuti.
Nella zona del mercato alimentare, invece, li abbiamo individuati uno ad uno e gli sospenderemo l’autorizzazione per 6 mesi.
E allora diciamo una cosa con chiarezza: vanno tutelati tutti.
Vanno tutelati i mercatari, certamente, ma i mercatari DEVONO rispettare le regole.
Vanno tutelati i ristoratori che subiscono questa situazione.
Vanno tutelati i cittadini che fanno sport, che passeggiano e frequentano quelle aree.
Vanno tutelati i bambini della scuola del Torracchio che hanno diritto a studiare in un ambiente pulito.
E vanno tutelati gli operatori della Dusty.
Ho ascoltato dalla categoria frasi inaccettabili: “hanno il dovere di pulire perché sono pagati per questo!”.
Quindi i nostri operatori, secondo loro, per “portare il pane a casa” devono mettere le mani in mezzo a rifiuti di ogni genere, anche organici, scarti di pesce, interiora, lasciati da chi non ha alcun rispetto per la citta!
E allora, mi chiedete se il mercato va tutelato?
Assolutamente sì.
Ma tutelare il mercato non significa certo chiudere gli occhi davanti a questo scempio.
Il mercato è bello se è modello di civiltà, di rispetto, di decoro, qualcosa di cui andare fieri.
E ve lo dico senza giri di parole: questo modo di fare, incivile e irrispettoso, mortifica la città e chi la vive ogni giorno.
È uno spettacolo che fa schifo.
E dovrebbe far schifo a tutti.
E allora ci metto la faccia, anche questa volta, per dire che chi viene a lavorare a Termini Imerese DEVE rispettare Termini Imerese.